Lo smaltimento dei fuochi di segnalazione diventa “ufficiale”. Il Co.Ge.Pir.
Lo smaltimento dei fuochi di segnalazione diventa “ufficiale”. Il Co.Ge.Pir. riconosciuto dal Ministero
Abbiamo già parlato, qualche tempo fa, del tema smaltimento dei “fuochi”. Per anni è stato il rebus di ogni armatore a fine stagione: cosa fare dei razzi a paracadute, dei fuochi a mano e delle boette fumogene scadute? La risposta oggi è definitiva e ufficiale. Il CoGePir (Consorzio Gestione Pirotecnici), da sistema volontario, è stato ufficialmente riconosciuto come soggetto privato con finalità pubbliche dal MASE, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (DM 32/2026).
Si tratta di una svolta fondamentale per la sicurezza e l’ambiente nel settore nautico.
Che cos’è il CoGePir e cosa cambia oggi
Il CoGePir è il consorzio nazionale che si occupa di raccolta, recupero e smaltimento di tutti gli articoli pirotecnici (soccorso, sicurezza e spettacolo) che diventano “rifiuti esplodenti”.
Fino a ieri, il sistema faticava a farsi conoscere; oggi, con il riconoscimento ministeriale, diventa il perno di una filiera obbligatoria. Tutti i produttori e gli importatori di artifizi pirotecnici in Italia sono infatti tenuti per legge ad aderirvi, garantendo una copertura totale su tutto il territorio nazionale.

Il meccanismo dell’ uno contro uno
Per noi diportisti, la gestione diventa finalmente lineare grazie al ruolo chiave dei rivenditori nautici. Il sistema funziona in modo simile a quello dei piccoli elettrodomestici:
- Ritiro gratuito: Al momento dell’acquisto di un nuovo kit di segnali di soccorso, il cliente può consegnare il vecchio dispositivo al negoziante.
- Onere del rivenditore: Il negoziante funge da punto di raccolta, delegando poi al CoGePir l’onere dello smaltimento legale e sicuro.
Perché è fondamentale non improvvisare
Può accadere però di trovare altri fuochi, magari in barca o in garage o acquistati online, e non poterli riconsegnare. In questo caso l’unica soluzione è smaltirli gratuitamente presso un centro raccolta esplosivi (contatta il CoGePir per sapere quello più vicino a te). MAI gettarli nella spazzatura, MAI utilizzarli in altro modo (se non in caso di emergenza). Mi preme anche ricordare un ultimo punto: la vendita online di razzi a paracadute è vietata (sia il venditore che l’acquirente ne pagano le conseguenze). La vendita di boette e fuochi a mano è consentita SOLO se spediti in ARD (trasporto meci pericolose).
I vantaggi del nuovo modello
Il riconoscimento ufficiale del Consorzio porta con sé quattro pilastri per la nautica italiana:
- Uniformità: Tutte le procedure sono identiche da Trieste a Pantelleria.
- Gratuità per l’utente: Nessun costo aggiuntivo è richiesto al diportista per lo smaltimento al momento del ricambio.
- Legalità: Le pratiche “sotto banco” per disfarsi di materiali pericolosi sono scongiurate.
- Presidio Ambientale: Una gestione scientifica dei residui chimici contenuti nei segnali.
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